Banco Alimentare

logonew                            giglio

Il MASCI promotore in parrocchia della "Colletta Alimentare" del Banco Alimentare

Accanto alla quotidiana attività, il Banco Alimentare organizza ogni anno, l’ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Questo appuntamento è diventato con gli anni un importante momento sia per far conoscere al grande pubblico la nostra attività, sia perché rappresenta una reale occasione di cambiamento personale per chi vi aderisce in quanto, pur trattandosi di un piccolo gesto, costituisce una opportunità di educazione alla gratuità.

La colletta è inoltre un’occasione fondamentale per la raccolta di quei prodotti che molto difficilmente si riescono a reperire durante l’anno (es. olio, omogeneizzati ed altri prodotti alimentari per l’infanzia).

I prodotti raccolti vengono successivamente distribuiti tra le Associazioni e gli Enti assistenziali convenzionati con il Banco Alimentare, anch’essi pienamente coinvolti nell’organizzazione e nell’attuazione dell’iniziativa.

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare vede ogni anno l’adesione dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, dell’Associazione Nazionale Alpini, della Società San Vincenzo De’ Paoli e della Federazione dell’Impresa Sociale, della Regione Lazio, nonché di molti Comuni e Province della regione.

Un’importante campagna pubblicitaria attraverso i media tradizionali supporta questa nostra iniziativa, raggiungendo così milioni di consumatori.

La colletta viene organizzata secondo le seguenti modalità:

  • Un Responsabile regionale che insieme al direttore del Banco Alimentare coordina i vari responsabili provinciali, quelli di area e i capi equipe dei punti vendita.
  • In ogni capoluogo di provincia abbiamo a disposizione un magazzino adeguato che funge da punto di raccolta.
  • Nei giorni successivi alla raccolta e prima del Natale si effettua una grossa distribuzione agli enti della provincia stessa. I restanti prodotti sono trasferiti nel magazzino di Guidonia e distribuiti nei mesi successivi.

(tratto dal sito: http://www.bancoalimentare.it/it/node/854)

COSA E' LA FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE
(tratto dal sito http://www.bancoalimentare.it/it/%252Fchisiamo)

La nostra è prima di tutto la storia di tante persone.
Dal 1989, data di nascita della Fondazione Banco Alimentare, queste singole, uniche storie hanno scritto, giorno dopo giorno, una storia più grande, condividendo l’ideale, la fatica e le soddisfazioni di quest’opera.
Dopo oltre vent’anni di vita, ancor più del primo giorno, tutta l’attività della Rete Banco Alimentare è resa possibile dai volontari (oggi 1398) che, coordinati dal personale dipendente, svolgono quotidianamente il proprio compito rendendo concreta e visibile la mission.

MISSION
“La Fondazione Banco Alimentare Onlus non ha scopo di lucro e si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e della beneficenza, nel solco della tradizione cristiana, della dottrina sociale della Chiesa e del suo Magistero, secondo il principio di sussidiarietà e secondo la concezione educativa del “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
Per raggiungere i suoi obiettivi, provvede in particolare: alla raccolta delle eccedenze di produzione agricole, dell’industria alimentare, della Grande Distribuzione e della Ristorazione organizzata; alla raccolta di generi alimentari presso i centri della Grande Distribuzione nel corso della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare; alla ridistribuzione ad enti che si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri, agli emarginati e, in generale, a tutte le persone in stato di bisogno”.
(Art.2 dello Statuto della Fondazione Banco Alimentare Onlus)

UN CONTRIBUTO AL BENE COMUNE
Il beneficio globale dell’azione della Rete Banco Alimentare è il cuore della sua azione sussidiaria in quanto offre gli strumenti per poter mettere in atto la propria iniziativa di responsabilità verso il prossimo, proprio nella logica dell’aiutare chi aiuta, senza pretendere di sostituirsi ad esso.
Si crea così un circolo virtuoso che coinvolge tutti gli stakeholder: dalle aziende donatrici agli enti che ricevono; dai volontari, ai bisognosi; dagli amministratori pubblici ai singoli cittadini. La sua produzione di “valore”, non è dunque a beneficio di pochi soggetti, ma è prodotta da tutti per tutti.

•    Beneficio sociale - Prodotti ancora utilizzabili per l’alimentazione vengono salvati e non diventano rifiuti, ritrovando la loro originale destinazione e finalità presso gli enti caritativi che ricevono gratuitamente questi alimenti per i loro bisognosi e possono destinare le risorse così risparmiate all’implementazione delle loro attività, migliorando la qualità dei propri servizi.

•    Beneficio economico - Donando le eccedenze, le aziende restituiscono loro un valore economico e, se da un lato contengono i propri costi di stoccaggio e di smaltimento, dall’altro offrono un contributo in alimenti che ormai supera le centinaia di milioni di euro di valore commerciale.

•    Beneficio ambientale - Il recupero degli alimenti ancora perfettamente commestibili impedisce che questi divengano rifiuti, permettendo così da un lato un risparmio in risorse energetiche, quindi un abbattimento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, e dall’altro il riciclo delle confezioni.

•    Beneficio educativo - Fin dalla sua origine, la Fondazione Banco Alimentare Onlus ha superato ogni aspetto assistenzialista. Infatti il metodo adottato è sempre stato quello del dono di sé commosso verso la persona concreta, unica, irripetibile, povera o ricca che sia. L’opera educativa pone dunque al centro del suo agire la carità. Infatti, non è possibile aiutare lo sviluppo di nessun uomo, se non lo si guarda a partire dall’insieme di esigenze ed evidenze fondamentali che lo costituiscono. Solo così è possibile condividere il suo vero bisogno, senza ridurlo a un progetto ideologico.