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Memorie del primo parroco


La Parrocchia è un inno in onore della Divina Provvidenza e di Santa Francesca Cabrini. Ero incaricato di tenere lezioni di religione nella Nuova Scuola Media di Via Giovanni da Procida.
Ebbi perciò la possibilità di incontrare molte famiglie della zona per cui a suo tempo fu più facile il passaggio dai bravi Padri di S.Ippolito ai Padri Maristi. All'inizio due i Padri incaricati della Parrocchia: io e P. Pietro Borghesi. Fummo gentilmente alloggiati presso le Suore Orsoline di Via Livorno. Nel 1948 iniziarono i lavori del Collegio S. Giovanni Evangelista e il 22 dicembre 1949 si poteva adibire l'atrio a chiesa parrocchiale. S.E. Mons. Traglia mi diede l'investitura. Grande fu l'affluenza della gente che diede coraggio a tutti. La prima Associazione fu quella delle Dame di Carità sotto la presidenza della signorina Giuseppina Ciavarelli che ha dedicato tutta la sua vita a quest'opera con competenza e generosità. Nel 1951 iniziò il F.A.C. con risultati tanto confortanti che il Papa Pio XII lo consigliava ai parroci di Roma. Risale a quei tempi il segretariato parrocchiale, i rappresentanti della bontà, l'anagrafe parrocchiale, la "passio catholica" per gli ammalati, il pane della bontà, la crociata della bontà dei bambini le cui conclusioni furono tenute in Piazza San Pietro, la Madonna pellegrina nei vari palazzi e la processione della Vergine a chiusura del mese di maggio. Non posso dimenticare il fervore dei vari rami di Azione Cattolica, delle Dame di Carità, dei Fac intimi a lavoro per le missioni, per i poveri, per i carcerati.
Presto si sentì il bisogno di una casa più grande che accogliesse degnamente la popolazione. Fu realizzata dal 1956 al 1965. Il 12 giugno 1956 benedisse la prima pietra S. E. Mons. Traglia. P. Umberto Giannini illustrò il significato della cerimonia.

1 giugno 1956 Posa della prima pietra

1 giugno 1956 Posa della prima pietra


Cominciarono le preoccupazioni. Le fondamenta della Chiesa richiesero una palificazione di oltre trenta metri perchè sotto vi era molta acqua. Quanti milioni sepolti! Impossibile dire quanto fu buona e generosa la Divina Provvidenza che ci permise di continuare. La Grotta e la Cappella dedicata alla Madonna del Rosario furono terminate nel '65 e benedette da S. E. Mons. Canestri. Nel tempo stesso furono elettrificate le campane, in parte dono degli uomini di A.C. - Ricordo il generoso contributo del Comm. Giovanni Spera che per molti anni ha dato vita al segretariato parrocchiale raccogliendo quote mensili delle famiglie che hanno permesso di pagare quasi totalmente i vari mutui. Questo è ora amministrato con competenza e fedeltà dal rag. Pietro Bruzzese. Sono degne di memoria le signore Corso e Gualazzi che con generosità si sono prodigate in mille incombenze insieme ad altre signore difficilmente enumerabili e a loro spese hanno comperato e ceduto alla Parrocchia per le necessità incombenti un appartamento in Via Livorno 89. Venti sono gli anni in cui la Parrocchia è stata sotto la mia responsabilità. Ora è affidata a Padre Pietro Necci. In questa circostanza particolare voglia il Signore benedire la Parrocchia, il Parroco e i Confratelli.

P. Antonio Giamboni
Roma, 22 dicembre 1974,
nel 25° anniversario di erezione della Parrocchia cabrini11 001cabrini7 001cabrini10 001